Ippolito Nievo e la tradizione gastronomica di Cordovado

Al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, c’è un piccolo borgo medievale pieno di storia e cultura: Cordovado.

In passato era un punto strategico  perchè vi passava  la Via Augusta che collegava l’Italia con l’omonima cittadina germanica.

  Questa perla del FVG deve il suo nome al latino “Curtis de Vado“, nome latino che designa un grande complesso agricolo (curtis) vicino a un guado (vadum) sul fiume Tagliamento (su un ramo ora scomparso del fiume). La prima traccia su fonti scritte di  risale già al 1186 quando Papa Urbano III donò questo borgo ai vescovi di Concordia Saggittaria che lo fortificò.

Qui vi era il comando e la sede del potere ecclesiastico, civile e militare. Col passare degli anni una parte della fortezza è stata abbattuta e altre danneggiate per poi esser ripristinate a fine Novecento. Oggi potete fare una bella passeggiata ammirando le mura di cinta con il fossato, le torri portaie e la torre dell’orologio. All’interno delle mura un bellissimo roseto colorato ravviva  il giradino in primavera e lo addorma con il suo profumo. Dal 2004 Cordovado è entrato nella classifica dei 100 borghi più belli d’Italia.

Ippolito Nievo  trovò a Cordovado spunti per le Confessioni di un italiano:  tra i mulini di Stalis, il Duomo del Castello (…) ambienta  la storia dello Spaccafumo.

“Lo Spaccafumo era un fornaio di Cordovado il quale, messosi in guerra aperta colle autorità circonvicine, dal prodigioso correre che faceva quando lo inseguivano, avea conquistato la gloria d’un tal soprannome”

(dal cap. IV de “Le confessioni di un italiano”)

fonte: Panificio Venturini Cordovado

Proprio i fornai di Cordovado oggi ripropongono il dolce tipico del borgo a base di noci, fichi secchi, uvetta, nocciole, pinoli, mandorle, e miele chiamato, appunto, Spaccafumo.

Dagli ingredienti si intusce la sua stagionalità:  in quei mesi in cui il sole si vede di rado, la nebbia penetra e riempie le giornate portando con se un po’ di malinconia per i freddi giorni che verranno.

Lo potete gustare nei vari ristoranti di Cordovado tra cui il Ristorante Ca Malvani, e acquistarl al panificio Venturini.

 

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